Il Bengala

La Razza Bengala

Il gatto bengala è il risultato dell’ibridazione del gatto leopardo asiatico (ALC) con gatti domestici. Il prionailurus bengalensis pesa circa 3-4 kg, ha grandi occhi notturni e cuscinetti dei baffi molto pronunciati, il profilo lungo, inclinato circa 30° dalla verticale, procede dal mento con linea pressoché dritta del naso che si curva poi gentilmente dalla fronte fino all’attaccatura posteriore del collo, le orecchie larghe e corte con ocelli posteriori (falso occhio), il corpo a forma di pera procede nella linea della coda, di consistente sezione e sempre portata bassa, le zampe posteriori sono più lunghe e robuste di quelle anteriori, la pancia è bianchissima e maculata.

Questo gatto selvatico vive lungo i fiumi dalla Siberia a Bali, dal Kashmir al mar del Giappone. Esistono almeno 12 sotto-razze, tutte maculate. Lo standard del gatto bengala si allinea alle caratteristiche fisiche del suo progenitore con dimensioni più consistenti e potente massa muscolare, l’evoluzione della maculatura è l’espressione più eclatante della selezione, il carattere deve essere gentile ed affettuoso e per nulla selvatico.

È un gatto intelligente, attivo e si affeziona molto alle persone, per le quali costituisce un compagno indimenticabile. Arriva a pesare fino a 5-6 kg la femmina e fino a 8-9 kg il maschio. Ha un mantello setoso corto e maculato, spesso coperto di riflessi dorati (glitter), che richiede pochissima manutenzione.

I colori e disegni:

  • Brown Spotted Tabby: Colore di fondo sabbia, oro (golden), arancio (rufus), con macchie da marrone a nero, occhi: ambra, nocciola , oro o verdi. La maculatura può essere costituita da macchie a colore unico, rosette bicolore ‘a punta di lancia’ ‘a ciambella’ ‘a impronta di zampa’ disegni funky (caotici) fino ai più moderni disegni ‘sparbled’ (rosette estese al punto di avvicinarsi al disegno marbled)
  • Marbled: mantello dagli stupefacenti disegni marmorizzati, in tutti i colori previsti.
  • Snow: Seal linx point (siamese)– occhi blu, Seal mink (tonkinese) – occhi acqua, Seal sepia (burmese) – occhi oro o verde
  • Silver: fondo argento con macchie nere
  • Charcoal, melanistico, blu

Peculiarità del mantello

Rufus: L’arancio di alcuni bengals non ha nulla a che vedere con il gene ‘orange’, legato ai cromosomi del sesso, ma è dovuto al rufus, poligene tipico della razza bengal.

Glitter: a causa della trasparenza delle sommità dei peli, unica nei felini domestici, il pelo assume riflessi dorati.

Ticking: non apprezzato, quando le sommità dei peli del colore di fondo sono scure, allora il disegno sembra torbido, offuscato.

Pancia bianca: alcune linee sono caratterizzate dalla pancia bianca permanente (da non confondere con quella provvisoria che spesso caratterizza i cuccioli), può trattarsi di ALC whited: bianco assoluto maculato tipico dell’ALC, di solito presente nelle prime generazioni e si estende dalla gola all’interno zampe, domestic whited: bianco panna del petto, pancia e interno zampe, o whited expression, colore più chiaro della parte inferiore del corpo. Tutti i bengala hanno mento e gola bianchi e la pancia deve essere maculata.

Fuzzy: I cuccioli bengala nascono con gli spots, ma dopo le prime settimane, fino a 4-5 mesi, passano attraverso una fase detta ‘fuzzy’ che coincide con la fase mimetica dei cuccioli selvatici nella giungla. In questo periodo hanno il pelo ispido e più lungo, con aspetto grigiastro, che tende a nascondere la bellezza della maculatura. Possono impiegare anche un anno per raggiungere colore e disegnodefinittivi.